Come dicevo nel capitolo precedente, dopo aver superato l'esame per le patenti superiori, iniziai a cercare un lavoro come autista. La cosa non fu molto facile, visto che mancavo di esperienza, ma verso la fine di settembre del 1983, ricevetti una chiamata da un trasportatore di Boves, che dopo un colloquio, mi assunse come autista.
Il 19 settembre 1983, salivo per la prima volta su di un bestione della strada. La prima impressione fu quella di salire al primo piano di una casa e di guardare tutto dall'alto, tutto era piccolo, meno il camion ch' era troppo grande : un 4 + 4 ossia 4 assi la motrice e 4 assi il rimorchio, pochi cavalli di potenza e tanti quintali da portare, cambio non sincronizzato, con 2 leve delle marcie e si cambiava ad orecchio, in quanto il contagiri non c'era.
Si partiva sempre la domenica sera, verso le 20, si facevano in genere 3 viaggi a settimana in Veneto e poi si scendeva a Rosignano Solvay, in Toscana a caricare il carbonato di sodio e lo si portava alle vetrerie in Piemonte e in Liguria; si finiva regolarmente il sabato pomeriggio inoltrato.
Col passare degli anni arrivarono anche camion nuovi e potenti e allora anche i tempi di lavoro si accorciavano e ci si riposava anche di più.
Nel 1993, in una serata di fine giugno, feci un bel ruzzolone in una scarpata profonda 6 metri, dopo aver divelto con la cabina un guard rail nuovo di zecca, per cause imputabili al mancato funzionamento delle sospensioni pneumatiche della motrice.
Dopo 2 ore fui estratto dall'ammasso di lamiere che potevano anche essere la mia tomba, nel caso fosse andata male e fui portato all'ospedale; radiografia alla gamba destra, rottura della spina tibiale e paralisi allo S.P.E. destro.
Dopo un anno di cure, la gamba riacquistò il movimento, il che mi consentiva di tornare al lavoro.
Nel 2000 , una nuova minaccia bussò alla mia porta : 3 ernie del disco, che mi costrinsero a lasciare il lavoro per ben 2 anni e mezzo.
Nel 2003, anche se non guarito del tutto, mi toccò tornare sulla strada, in quanto mi era stata tolta la pensione d' invalidità, grazie ad una famosa legge, emanata dall' Innominabile.